
G.I.O.I.A. – Generare cIttà femministe attraversO Inclusione e pArtecipazione – è un progetto finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, nell’ambito del Piano Strategico Nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2021-2023. Nasce dalla collaborazione tra la Casa delle donne Lucha y Siesta, il collettivo di arte urbana CHEAP e Sex and the City.
Il progetto lavora nei Municipi II, V, VII e VIII di Roma, a partire da un’idea semplice: la città cambia se a raccontarla sono le persone che la attraversano ogni giorno, con le proprie esigenze di cura, sicurezza, libertà di movimento. In ogni municipio G.I.O.I.A. si intreccia con reti già attive sul territorio perché la trasformazione urbana passa dalle alleanze che già esistono, non da un modello unico calato dall’alto.
Il percorso comincia con una ricognizione, attraverso mappe e dati, degli spazi e dei servizi a supporto della vita quotidiana a cura di Sex and the City, e prosegue con laboratori di progettazione partecipata a cura di Lucha y Siesta: per cinque mesi, gruppi di abitanti dei quattro municipi si incontrano per mettere a fuoco desideri, criticità e possibilità di trasformazione dei propri territori. Da questo lavoro nascono i materiali che CHEAP trasforma in una campagna artistico-comunicativa diffusa in città, insieme a proposte concrete da portare all’amministrazione capitolina.
Il progetto si chiude con un festival cittadino aperto ai quattro municipi, pensato per restituire i risultati della ricerca e allargare la riflessione sulla città transfemminista, decoloniale e antiabilista che G.I.O.I.A. prova a immaginare insieme a chi la abita.
Una parte importante del progetto G.I.O.I.A. è il questionario che dà il via alla fase di ricerca del progetto. Attraverso le risposte di chi vive, lavora o studia nei quattro Municipi indagati, vogliamo ricostruire come la vita quotidiana attraversa la città a partire da tre temi: il lavoro di cura e la sua distribuzione tra chi abita gli stessi spazi, la percezione di sicurezza e le esperienze di violenza negli spazi pubblici, la toponomastica e la presenza – o l’assenza – delle donne nei nomi che diamo a strade, piazze e scuole.
Il questionario è anonimo, richiede circa 15 minuti ed è aperto a donne, uomini e persone queer, cittadine e cittadini italian3 e stranier3: ci interessa la varietà di chi attraversa questi territori, non un profilo unico di rispondente. Lo trovi a questo link: https://genderatlas.questionpro.com/roma.
Il questionario resta aperto fino al 30 novembre. Le risposte raccolte confluiranno in un’analisi del territorio e in raccomandazioni rivolte ai Municipi coinvolti, insieme ai risultati dei laboratori e dei percorsi di progettazione partecipata previsti dal progetto.
