
Una metodologia per città più eque
L’Atlante di genere è una metodologia sviluppata da Sex & the City APS per analizzare gli spazi urbani attraverso una prospettiva di genere. Questa ricerca mira a decostruire il paesaggio urbano contemporaneo, evidenziando come la città risponda – o non risponda – alle esigenze delle donne e delle minoranze di genere. Il risultato è uno strumento teorico e pratico per progettare ambienti più equi e attenti ai bisogni diversificati di chi abita lo spazio urbano.
Metodologia
L’Atlante di genere si articola in cinque ambiti di interpretazione della città:
– Mobilità: analizza i pattern di mobilità delle donne, i mezzi di trasporto utilizzati, le esigenze e le abitudini specifiche, i tempi di percorrenza, ecc.
– Servizi e salute: mappa i servizi pubblici più utilizzati e necessari per la vita quotidiana delle donne, come asili nido, consultori, aree gioco e iniziative dal basso.
– Paura nello spazio pubblico: approfondisce la percezione di (in)sicurezza e inaccessibilità degli spazi pubblici cittadini, le cause e le possibili soluzioni.
– Abitare e cohousing: indaga le condizioni abitative delle donne, in particolare quelle sole con figli, vittime di violenza o anziane, e i progetti abitativi che sfidano la divisione di genere nei compiti domestici.
– Toponomastica e statuaria: mappa le strade e le statue dedicate alle donne, mostrando le percentuali relative alla rappresentazione pubblica dei diversi generi.
La metodologia si basa sulla raccolta di dati quantitativi – attraverso un questionario diffuso alla cittadinanza tutta – e qualitativi – mediante interviste, camminate esplorative, focus group, mappature collettive. Importante è anche l’inquadramento sulla condizione lavorativa femminile nel territorio analizzato.
Il risultato è una ricerca articolata, che fornisce alle amministrazioni pubbliche uno strumento di orientamento delle proprie politiche, e una guida ai servizi e alle iniziative sul territorio, a supportare la rete già esistente nelle città.
Applicazioni pratiche
I risultati della ricerca si traducono in strumenti concreti:
– Web-app pubblica: una guida geolocalizzata ai servizi esistenti nella città, utile per orientarsi nella vita quotidiana – in fase di realizzazione.
– Report per l’amministrazione pubblica: uno strumento utile a orientare le politiche sulle pari opportunità, evidenziando punti di forza e fragilità, bisogni non soddisfatti e iniziative dal basso.
– Sensibilizzazione della cittadinanza: diffusione dei risultati per sensibilizzare la comunità su temi di disparità di genere e uso dello spazio urbano.
Riconoscimenti
Il progetto “Milano Atlante di genere” è stato selezionato dall’European Institute for Gender Equality (EIGE) tra le 12 buone pratiche sul Gender Mainstreaming per l’European Green Deal.
Un approccio intersezionale
L’Atlante di genere adotta un approccio intersezionale, considerando le diverse esperienze e necessità delle donne e delle minoranze di genere in relazione a fattori come età, classe sociale, etnia e orientamento sessuale. Questo permette di sviluppare politiche pubbliche più giuste e inclusive.
Gli Atlanti di genere fino a oggi





