di Virginia Urro e Francesco Ornato

Il progetto di cohousing COHO si configura come un rifugio operativo in un contesto lavorativo sempre più incerto: un luogo di “appoggio” che offre stabilità e nuove possibilità di relazione. L’edificio diventa uno spazio ibrido, dove vita privata e attività professionale si intrecciano. Ambienti per studio e lavoro convivono con aree sociali e collaborative, favorendo condivisione di competenze, crescita personale e partecipazione attiva. La “cura” è principio fondativo: cura di sé, degli altri e del luogo abitato. Gli spazi comuni favoriscono relazioni autentiche; la condivisione di tempo e competenze costruisce un solido supporto reciproco. Il cohousing si apre al quartiere come punto di riferimento accessibile. Gli alloggi, monolocali e bilocali ad affitto calmierato, sono pensati per giovani economicamente attivi ma esposti alle fragilità del mercato del lavoro, principalmente single o coppie senza figli, in cerca di un contesto che sostenga crescita professionale e relazionale.

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